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Crotone

Siamo nati per farvi scoprire…. Crotone.
Crotone, con la sua provincia, è l’outsider delle destinazioni turistiche.
E’ una città con una storia millenaria.
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E’ il luogo in cui, non a caso, è ambientato il best seller del momento, “L’assassinio di Pitagora” dello scrittore spagnolo Marcos Chicot: l’American Library Association ha definito lo spazio in cui si sviluppa la storia (vera) narrata nel libro, e cioè Crotone, “la culla della civiltà occidentale”.
Le tracce di quello straordinario periodo storico, nel quale in città insegnava Pitagora e Milone vinceva sette Olimpiadi, sono custodite nel parco archeologico dominato dalla colonna superstite del tempio di Hera Lacinia e nei due musei cittadini, autentici “forzieri”.
I Greci arrivarono a Crotone duemilasettecento anni fa via mare.
E quel mare, di un blu estremo, contenuto da spiagge rosse di sabbia finissima e da calette caraibiche, è l’altra grande ricchezza della città, bagnata – insieme a Isola Capo Rizzuto – da una delle Riserve marine più grandi d’Europa.
Al lato del mare, a Cirò, poco distante, crescono le viti che ne assorbono il profumo, restituendolo in vini densi e pregiati.
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E nel mare, letteralmente, sorge la fortezza aragonese di Le Castella, pochi chilometri a sud di Crotone, dove nel 1966 Mario Monicelli girò il celebre film con Vittorio Gassman “L’armata Brancaleone”.
Come nel mare si svolgono le regate nazionali e internazionali che, negli ultimi anni, hanno reso famosa Crotone e ne hanno modificato stabilmente l’orizzonte, punteggiato da vele tutto l’anno.
Nel 2015 sono previste decine di eventi.
Nel 2016, a luglio, la città sarà la sede dei Campionati Europei dei giovani timonieri, che invaderanno la “nuova Tenerife”, come è stata definita questa perla dello Ionio tutta da scoprire.
Ma da scoprire sono anche Santa Severina, fra i tre borghi più belli d’Italia per il pubblico di “Alle falde del Kilimangiaro”, e la Sila: in inverno, mentre a Crotone si naviga, sulle vicine montagne innevate si scia.
Prima di ritrovarsi, dopo una giornata di sport, cultura, benessere, intorno a una tavola imbandita con le prelibatezze del luogo: dai formaggi a denominazione d’origine protetta ai salumi prodotti come un tempo, dal pesce fresco cucinato con i peperoni o con le patate agli ortaggi che crescono solo qui.
Il rito del pranzo consumato in ampia compagnia, molto ‘madrileno’, sopravvive in questi luoghi che furono anche spagnoli e testimonia una vocazione alla convivialità e all’accoglienza che sono un altro asso nella manica della città.
E’ una delizia per il suo visitatore.